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venerdì 2 settembre 2016

Recensione: "Come miele sul cuore" di Tiziana Iaccarino

Ben trovati per un'altra recensione.
Questa volta si tratta di "Come miele sul cuore" di Tiziana Iaccarino.
Non sono molto per i romance, ma devo dire che questo non mi è dispiaciuto.

Prima della recensione vera e propria, parliamo dell’autrice:
Tiziana Iaccarino è un'artista italiana che nasce a Napoli il 7 Maggio del 1976. A soli cinque anni canta già in televisione e prosegue crescendo in sintonia con l'arte figurativa e l'arte letteraria.
A diciotto anni insegue il sogno di calcare un palcoscenico e comincia a frequentare un'Accademia
d'Arte Drammatica che le permette di recitare presso i teatri più importanti della sua città.
Nel 2008 esce il suo primo romanzo “Un barlume di speranza・(Giovane Holden Edizioni) arrivato alla II Edizione nel 2010 e in classifica su La Repubblica Ed. Napoli al 5° posto tra i libri di Narrativa
Italiana più venduti in una nota libreria campana. In quella classifica è l'unica esordiente tra nomi già
illustri della letteratura italiana. L'anno successivo esce il suo secondo romanzo “Le catene del potere” (Edizioni Eracle) e nel 2012 è la volta del terzo “Sulle orme della notte” (Ciesse Edizioni). Nel 2013 viene pubblicato il manuale “Come promuovere un libro” dalla casa editrice digitale flower-ed di Roma, la commedia autoprodotta “Lanty&Cookies” e il sequel “Lanty in love” che diventa l'inizio di una serie chick lit per la casa editrice digitale Genesis Publishing. Segue il nuovo manuale “L'agenda dello scrittore” (flower-ed) e nel 2014 la nuova commedia “Karola&Lustro”.

Bene: ora che abbiamo conosciuto Tiziana, parliamo.

Premetto che a me i romanzi ESCLUSIVAMENTE rosa non fanno impazzire, proprio per niente. Questo libro, però, l’ho apprezzato poiché scorrevole, scritto bene –a parte qualche errorino e refuso che non influiscono minimamente sul testo né sulla sua scorrevolezza- e soprattutto prende: vuoi sapere come va a finire, cosa succederà ad Isabel, chi sceglierà.

Il libro inizia con la protagonista che è in luna di miele alla Isole Cayman. Si è appena sposata con August Lettieri, uomo molto più grande di lei, completamente innamorato. Ma Isabel lo ama? Per farcelo capire, Tiziana inizia la narrazione con quelli che io chiamo flash back: ovvero ci racconta ciò che è successo, ciò che ha spinto Isabel a sposare August, per poi riallacciarsi al presente. Capiamo subito che la relazione tra August e Isabel non è delle migliori.

La narrazione prosegue e incontriamo anche Darrell, prestante e aitante giovanotto invaghito di Isabel e di cui anche la ragazza –poco più che ventenne- s’innamorerà. Ora: chi sceglierà Isabel?

La fine è abbastanza “scontata”, ma è la migliore a mio avviso: non poteva finire in modo diverso!

Parlando dei protagonisti: a tratti Isabel l’ho trovata irritante, parecchio infantile, ma con la voglia di risolvere i problemi di tutti e farsi carico di essi –e ho apprezzato tantissimo questa cosa-. Si riscatta molto verso la fine, quando caccia fuori il coraggio e prende in mano la propria vita.

August: personaggio molto interessante, che m’ispira parecchio, tanto che mi piacerebbe leggere molto di più su di lui. Per questo mi viene istintivo chiedere all’autrice se ci regalerà una novella o un’opera dedicata interamente a lui.

Darrell: beh, che dire? E’ l’uomo dei sogni, quello che tutte vorrebbero. Mi è piaciuta tantissimo la sua dichiarazione d’amore, una di quelle che ti fa battere il cuore un po’ più veloce e scioglierebbe anche chi –come me- è un po’ più ostico.

Insomma… valutazione complessiva positiva!

Non mi resta che fare i complimenti all’autrice e dirle di continuare così!

Voto finale: 4/5


martedì 30 agosto 2016

Recensione: "Incontri in maschera" di Monica Schianchi

Salve a tutti!
Chiedo venia per la lunga assenza, ma si sa com'è l'estate!
Nei prossimi giorni pubblicherò un po' di recensioni, perciò restate connessioni (le avevo precedentemente pubblicate su un altro blog, ma dal momento che sono state cancellate non facendo più parte dello staff -come è giusto che sia- ho deciso di riproporvele).
Partiamo subito con la recensione di un libro che personalmente mi è piaciuto davvero tanto: "Incontri in maschera" di Monica Schianchi, di cui è uscito anche il prequel intitolato "La propria strada" (che acquisterò appena ne avrò la possibilità).

Sinossi:
Torino 2030.
"Incontri in maschera" è uno dei migliori punti di ritrovo per tutti coloro che abbiano voglia di incontri sensuali nella massima sicurezza e discrezione.
Per Altea, professoressa universitaria, è l'occasione ideale per liberare i propri istinti senza avviare una relazione sentimentale. La vita l'ha scottata troppe volte perché lei abbia voglia di esporre di nuovo il suo cuore.
Forse, però, un incontro che non aveva previsto le farà cambiare idea.
Forse il suo cuore è pronto ad aprirsi di nuovo.

Parto col dire che ho apprezzato davvero molto il personaggio di Altea, la protagonista. E' una donna forte, ma al tempo stesso nasconde una grande fragilità dovuta ad un passato non tanto facile.
Man mano che si va avanti con la lettura, si capisce il motivo del suo essere così restia ad avere relazioni (e non la posso certo biasimare!).
Non voglio rivelarvi molto della trama, poiché sennò vi rovinerei tutto.
Altro personaggio fondamentale è Federico.
Uomo bellissimo, affascinante e molto colto. Soprattutto, Federico, è l'unico che riesce a suscitare interesse nella bella Altea, cosa che risulta alquanto difficile. E' ironico, strafottente e soprattutto dalle mille risorse.
Però... devo ammettere che il mio personaggio preferito è Stefano.
Sarà bastardo, sarà stronzo, sarà tutto quel che volete... ma io l'ho amato davvero!
Non vi rivelo quel che farà, ma molto probabilmente voi lo odierete.
Io, d'altronde, sono sempre stata innamorata dei "cattivi ragazzi" perciò non c'è da stupirsi che mi sia piaciuto così tanto!

La storia è molto intrigante, le scene erotiche riescono a colpire e non sono per nulla volgari, riescono a trasportarti nel momento e vorresti essere al posto di Altea.
Il testo è molto scorrevole e non ho trovato alcun errore, né refusi.
La trama è avvincente e si fa davvero fatica a staccarsi dal testo.
Davvero i miei complimenti a Monica, che è riuscita ad appassionarmi con la sua storia.

Voto: 5/5

sabato 28 maggio 2016

Recensione: "L'amore e altri guai" di Prisca Turazzi

Ben trovati!
Oggi vi parlo di un libro che ho trovato davvero molto carino: "L'amore e altri guai" di Prisca Turazzi, edito dalla Milena Edizioni.

Sinossi:
Quando Filippo chiede all'amico Francesco di spiegargli cosa si prova ad essere gay, è difficile per lui capire se la sua sia una semplice curiosità o stia diventando un intenso coinvolgimento. Il loro legame degenera fino al punto in cui Filippo sparisce, forse per sempre, o almeno così crede Francesco che, tornando a Milano, si ritrova l'amico come coinquilino. Francesco e Filippo diventano, così, complici di un tango in cui si incontreranno e si scontreranno, sullo sfondo di una poliedrica Milano, che racchiude al contempo realtà gay friendly e omofobe. Un cast formato da poche personalità uniche e fortemente delineate cercherà di guidarli in questo difficile percorso: dallo psicoterapeuta Michele, al cugino sordomuto Raffaele, all'eccentrica amica Elisabetta. Un racconto fresco che racchiude un caleidoscopio di emozioni e immagini, vissuto dai protagonisti in viaggio alla scoperta di se stessi.

Davvero ben strutturato e ben scritto, questo libro vi catapulta in una Milano Gay Friendly.
Vi tiene incollati alle pagine, vi fa venire voglia di scoprire cosa accadrà ai protagonisti di questa storia, di capire maggiormente la loro psiche.
Ho adorato Filippo, seriamente!
Stronzo, egoista e melodrammatico: è così che si autodefinisce uno dei due protagonisti.
Francesco, invece, è assai più riflessivo, più tranquillo, con un passato più "travagliato" alle spalle, ma non ho intenzione di rivelarvi oltre.
Ho adorato anche Elisabetta, altro personaggio fondamentale di questa storia che aiuterà Filippo a capire se stesso.
Per non parlare di Michele (lo ammetto: ho un debole per i personaggi con questo nome!): davvero magnifico.
Scorrevole, rapido, incisivo: non riesco a trovare pecche in questa storia ambientata nella mia Milano.
Perfetta per tutti coloro che amano le storie d'amore e la letteratura LGBT!
Più che consigliato.


Voto: 4/5

venerdì 20 maggio 2016

Recensione: "Sole di mezzanotte" di Jo Nesbø

Buon giorno a tutti, amanti della lettura!
Ieri sera ho ultimato “Sole di mezzanotte” di Jo Nesbø, scrittore, musicista e attore norvegese.
Ma bando alle ciance!
Vi lascio subito alla recensione!


Trama:
Dice di chiamarsi Ulf, e cerca un posto dove nascondersi. Cosí ha viaggiato per 1800 chilometri su treni e autobus fino a un paesino sperduto, nell'estremo nord della Norvegia. Aveva dei buoni motivi per tradire il Pescatore, il signore della droga con cui lavorava a Oslo, ma ora ha i suoi sicari alle calcagna. Inutile continuare a scappare. A Kåsund, almeno, ha trovato un capanno da caccia, una donna quasi bella e un ragazzino che non vedeva l'ora di parlare con un forestiero. Non dovrà attendere a lungo per scoprire se, anche per uno come lui, è possibile una redenzione. Oppure se davvero la speranza non è altro che un'invenzione del diavolo.

“Ci fabbrichiamo storie con un capo e una coda, con una logica inventata per dare una parvenza di senso alla vita”

Che cosa dire di questo libro?
Beh, moltissimo.
Innanzitutto lo stile dell’autore è fantastico, l’ho semplicemente adorato: incisivo e rapido, Nesbø è in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso per tutta la durata dell’opera. Ti fa venir voglia, parola dopo parola, di scoprire chi è “Ulf”, di capire il perché abbia derubato il Pescatore, chi sia Anna.
Pagina dopo pagina, ci si affeziona sempre più anche ai coprotagonisti: il piccolo Knut e la coraggiosa Lea.
Ho adorato ogni singola parte di questo libro, seriamente!
Dall’inizio alla fine.
Ero parecchio scettica, dal momento che gialli \ thriller ed io non andiamo d’accordo, ma, man mano che lo leggevo, mi sono ricreduta, poiché è davvero magnifico: l’ho adorato.
La cosa che più mi ha colpita è lo stile dello scrittore, di cui mi sono seriamente innamorata (e che sicuramente mi porterà a leggere altri suoi lavori non appena avrò tempo).
Altra cosa che mi è piaciuta molto sono le digressioni che Nesbø fa: semplicemente magnifiche, davvero!


"Quando ripartii, me ne stetti a guardare fuori del finestrino ripensando a quello che avevo detto, che sarei tornato sicuramente. Allo stesso tempo concepii per la prima volta il pensiero più triste in assoluto: che è impossibile tornare indietro. Che l'ora diventa allora, l'ora diventa allora in un maledetto battibaleno, e non esiste una retromarcia in quello stramaledetto veicolo che chiamiamo vita."


Voto: 5/5